Salute delle api, migliorare la valutazione del rischio, con una PAC che tenga in conto i nostri imp


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Il Congresso apistico europeo, Beecome, si è tenuto dal 22 al 24 marzo a Blaj, in Romania.

E’ stato un importante momento di scambio su: apicoltura, salute delle api, politiche per gli impollinatori, con partecipanti provenienti da tutta Europa.

BeeLife European Beekeeping Coordination, ed European Association of Professional Beekeepers (EPBA), hanno contribuito alla discussione, con tre messaggi chiave su: gli impollinatori, la biodiversità e la qualità ambientale.

1. È ora siano adottate le linee guida dell'EFSA per la valutazione del rischio da pesticidi per le api

Il "Documento guida sulla valutazione del rischio da prodotti fitosanitari per api (Apis mellifera, Bombus sp. e api solitarie)" o "Documento di orientamento sulle api", preparato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) nel 2013, propone miglioramenti significativi dei metodi di valutazione del rischio.

Dopo la sua pubblicazione, già circa sei anni fa, gli Stati membri dell'UE continuano a rinviare l'adozione del Documento di orientamento dell'EFSA che prevede una migliore valutazione dei rischi per la protezione delle api dai pesticidi pericolosi. Il documento ha d’altra parte comportato il divieto parziale nel 2013 di tre sostanze neonicotinoidi (imidacloprid, thiamethoxam e clothianidin). Tuttavia, il Comitato per le piante, gli animali e gli alimenti (SCoPAFF) ha ora l'opportunità di migliorare gli sforzi europei per proteggere le api, gli impollinatori e la biodiversità. Nelle prossime sessioni sui prodotti fitosanitari, il Comitato potrà votare e approvare il documento di orientamento, che BeeLife e i suoi membri continueranno a sostenere.

Oltre a migliorare la valutazione del rischio dei prodotti nocivi per le api, l'adozione del documento dell'EFSA invierebbe anche un messaggio forte: la comunità europea adotta misure importanti per la protezione delle api, degli altri impollinatori e il loro ruolo nella natura e per garantire il servizio d’impollinazione.

2. Un "Indice impollinatori" può essere molto utile come indicatore per la prossima politica agricola comune (PAC)

L'UE sta in questo periodo riformando la sua politica agricola comune (dal 2020), con uno dei principali obiettivi: arrivare a un sistema agricolo più sostenibile. A tal fine, BeeLife insiste affinché venga previsto un "indice impollinatori" (sostenuto anche dalla Direzione Generale Ambiente della UE) perché può essere molto utile per la misurazione dei risultati. In collaborazione con le api, possiamo misurare più accuratamente i risultati di ciò che facciamo in campo e possiamo capire come migliorare il nostro sistema agricolo per renderlo più sostenibile.

L'uso di questo tipo d’indice può fungere da indicatore indiretto per valutare i servizi d’impollinazione, la salute e la qualità dell’ambiente e anche contribuire a migliorare la misurazione dei risultati delle politiche della PAC. Come affermato nel documento "Perché abbiamo bisogno di api come indicatore nella prossima PAC", un indice impollinatore è un'eccellente opportunità per la sostenibilità dell'agricoltura nella UE.

3. Deve cessare la concessione sistematica di autorizzazioni di emergenza di prodotti fitosanitari vietati che danneggiano le api

Gli apicoltori europei conoscono assai bene l'impatto negativo di alcuni prodotti fitofarmaceutici sulle api e spesso si verifica che siano coloro che lanciano l’allarme. Sulla base delle prove fornite dai nuovi metodi di valutazione del rischio, la Commissione europea ha deciso di vietare parzialmente tre sostanze neonicotinoidi nel 2013 e poi di estendere il divieto a tutti gli usi in campo aperto nel 2018. Tuttavia gli effetti nocivi dei neonicotinoidi continuano a rappresentare una minaccia. Gli Stati membri rilasciano regolarmente autorizzazioni di emergenza.

Le continue deroghe al divieto europeo e la concessione di autorizzazioni di emergenza continuano a mettere a repentaglio l'equilibrio degli ecosistemi, i mezzi di sussistenza degli apicoltori e la loro necessaria collaborazione con l'agricoltura per i servizi d’impollinazione, senza dimenticare il valore culturale ed economico della nostra relazione con le api.

Le "autorizzazioni di emergenza" per pesticidi vietati o non approvati non possono essere utilizzate se non in "circostanze eccezionali", ad esempio quando un pericolo per le colture o l'ambiente non lasci altra scelta all'agricoltore o allo Stato membro, che utilizzare quel particolare pesticida. Tuttavia, questo meccanismo è utilizzato in maniera abusiva. Tra il 2013 e il 2016, gli Stati membri hanno accordato più di 1100 autorizzazioni di emergenza, 62 delle quali per l'uso di neonicotinoidi. Ancor peggio, ci sono casi preoccupanti come quello della Romania, che ha emesso un'autorizzazione di emergenza per prodotti della famiglia dei neonicotinoidi per un periodo di sei anni, incluso il 2019.

Questi casi dimostrano che l'articolo 53 del regolamento (CE) n. 1107/2009 è oggetto di abuso. Non solo l'"emergenza" è discutibile, ma spesso le procedure di notifica stabilite non vengono rispettate. Dobbiamo aprire un dibattito per nuove forme per cui la normativa europea sia rispettata, ampliando così all’insieme dell’Europa i benefici di sviluppo e di risultato dei nuovi metodi di valutazione del rischio.

Il presidente di BeeLife Francesco Panella sottolinea l'importanza di questi tre punti. "La prima e innegabile priorità dell'agricoltura moderna è preservare l'elemento essenziale della fertilità: la biodiversità. Porre fine al progressivo e drammatico declino delle piccole forme di vita - batteri, insetti, impollinatori e api - è la sfida di preservare la produzione alimentare di domani. Le api possono essere un indicatore eccezionale dell'impatto dei nostri metodi di produzione e del nostro attuale controllo dei parassiti. Non è più il momento di distogliere lo sguardo, ma di affinare gli strumenti di comprensione, perché il cambiamento è possibile. Siamo ancora in tempo ... forse! "

BeeLife crede fermamente al potenziale della collaborazione delle nostre api con il nostro sistema agricolo. Tutte le nostre proposte sono alla ricerca dei mezzi per migliorare questa collaborazione, con il fine di consentire alla natura di garantire la nostra sicurezza alimentare. Dalla protezione delle nostre api al miglioramento di questa collaborazione, possiamo immaginare un futuro più amichevole per le api.

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Contatto: Andrés SALAZAR, BeeLife European Beekeeping Coordination: comms@bee-life.eu

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NOTA AI REDATTORI:

Il coordinamento europeo degli apicoltori BeeLife è un'associazione formata da operatori dell'apicoltura provenienti da diversi paesi dell'Unione europea. La sua attività principale è lo studio dell'impatto sulle api delle minacce ambientali, quali i pesticidi o gli organismi geneticamente modificati (OGM).

BeeLife s’impegna per la protezione delle api secondo il seguente principio: "le api servono come i canarini nella miniera d'oro". Suonano l'allarme che qualcosa non va nell'ambiente. In particolare, le api creano il 30% di tutto il nostro cibo grazie all'impollinazione di frutta, verdura e seminativi come il girasole e colza. Le api hanno un valore intrinseco che il Coordinamento si sforza di proteggere.

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